HomeCronacaLuigi Sturzo e il suo primo discorso pubblico per Pachino

Luigi Sturzo e il suo primo discorso pubblico per Pachino

“Il popolarismo ha avuto  anche radici nella provincia di Siracusa – dichiarano Salvo Sorbello e Angelo Pantoni, dirigenti del Centro Studi Sturziani – La dottrina politica elaborata da don Luigi Sturzo e che è ormai diffusa da più di cento anni in ogni parte del mondo mantenendo appieno la sua attualità, ha trovato i suoi primi riferimenti pure nel sud-est siciliano.

In pieno Non expedit, il decreto con cui il Papa Pio IX vietava in pratica ai cattolici di concorrere alle elezioni politiche, nella diocesi di Noto un vescovo che non è esagerato definire “rivoluzionario”, mons. Giovanni Blandini, originario di Palagonia, cercava infatti di aprire la Chiesa alla realtà sociale. Fu l’autentico precursore del movimento dei cattolici siciliani, precorrendo la stessa Rerum Novarum, documento fondamentale della Dottrina sociale della Chiesa.

In tale contesto, mons. Blandini esercitò un’influenza fortissima su don Luigi Sturzo, che per due anni studiò (dal 29 ottobre 1886 fino alla fine dell’anno scolastico 1887/88) proprio presso il seminario netino. Fu infatti proprio Blandini, come don Sturzo ebbe modo di riconoscere in più occasioni, a spingere il giovane seminarista ad interessarsi non solo di studi teologici ma anche degli aspetti sociali, soprattutto di quelli delle persone che si trovavano in condizione di disagio sociale. Così il vescovo Blandini designò Luigi Sturzo a tenere il 2 giugno del 1887, nella Chiesa Madre di Pachino, il suo primo discorso in pubblico, in occasione dell’ordinazione sacerdotale di Vincenzo Parlagreco. E fu un discorso che riuscì ad interessare molto gli intervenuti, perché improntato sulla missione religiosa e civile del sacerdote e sulla necessità (attuale ancora oggi) di evitare la progressiva emarginazione del clero dalla vita sociale”. 

Per ricordare l’anniversario della morte di don Sturzo, Sante Messe sono state celebrate anche a Siracusa e a Portopalo, mentre un evento online, promosso da Salvo Sorbello e da Angelo Pantoni e che si protrarrà per alcune settimane, vede la partecipazione di due dei massimi studiosi del pensiero sturziano: il dott. Giovanni Palladino, promotore della causa di beatificazione del sacerdote calatino e il prof. Eugenio Guccione,  docente di Storia delle Dottrine Politiche all’Università di Palermo e di Filosofia politica alla Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, nonché componente della commissione storica per la beatificazione e canonizzazione dei fratelli Mario e Luigi Sturzo.

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