HomeArteTeatro Giovane Pachino: in scena al cine-teatro Politeama con “Lisistrata”

Teatro Giovane Pachino: in scena al cine-teatro Politeama con “Lisistrata”

Standing Ovation per gli attori di Teatro Giovane Pachino, che guidati dall’attore e regista Sebastiano Cimino, sono tornati sul palco dopo 2 anni e 4 mesi di fermo a causa dell’emergenza pandemica, rappresentando “Lisistrata” ispirato ad Aristofane. La commedia teatrale è stata prodotta lo scorso venerdì 8 Aprile, presso il Cine-Teatro Politeama di Pachino. Grande emozione e bravura da parte degli attori Margherita Rocchetti in “Lisistrata”, Marilena Mizzi in “Vittoria”, Mariaveronica Bordieri in “Mirrina”, Denise Cultrera in “Lampetta”, Mariella Cugno in “Vincibella”, Katia Cicciarella in “Cleonice”, Gladis Albi in “Sofia”, Davide Ferrara in “Fottino”, Salvo Avolese in “Spartano”, Luca Giliberto in “Soldato”, e Paolo Bruno in “Senatore”, i quali hanno intrattenuto piacevolmente la platea raccontando, fra cabaret e burlesque, la storia di Lisistrata, donna ateniese, che convoca numerose donne di Atene e altre città per esporre il piano che ha architettato per mettere fine alla guerra e riavere accanto i propri uomini che, impegnati nell’esercito, non hanno più il tempo di stare con le loro famiglie. Lisistrata propone alle altre donne di fare uno sciopero del sesso: finché gli uomini non firmeranno la pace, esse si rifiuteranno di avere rapporti sessuali con loro. Dopo un momento di sbigottimento e di rifiuto, le donne si dicono favorevoli al piano e fanno un giuramento.  Gli uomini, cercano invano di trattare con le donne, e nonostante quest’ultime abbiano molta difficoltà a mantenere il patto, riescono a far valere le proprie ragioni, portando gli uomini, ormai stremati dalla carestia d’amore, a porre fine alla guerra e a ricongiungersi con le proprie donne.

“E’ stato gratificante sotto ogni punto di vista” spiega il regista Cimino, il quale aggiunge: “non mi aspettavo una platea così numerosa, di oltre 350 persone. Grazie al mio pubblico che mi spinge a fare questo, e grazie ai miei attori, i quali hanno interpretato questa commedia in maniera assolutamente perfetta, nonostante le varie peripezie che in questi due anni e quattro mesi abbiamo dovuto affrontare”.

A dare inizio all’evento è stato lo stesso regista Sebastiano Cimino, il quale ha letto due poesie sulla guerra di Giovanni Armone, ovvero: “Illuminate le atrofizzate menti” e “Le notti di aprile nel Kosovo”, scritte nel 2000 durante la guerra del Kosovo ma purtroppo sempre attuali. “Ho volutamente aperto la rassegna con queste poesie e brani musicali proprio per meditare sul brutto momento che il mondo intero sta vivendo”, ha dichiarato. A seguire, anche Vitaliano Dilorenzo ha letto due poesie di un autore straniero sulla guerra.

Poco dopo, le meravigliose voci di Gladis Albi e Luca Giliberto, accompagnati da Salvo Lucchesi alla chitarra, hanno deliziato la platea con due brani.

La scenografia è stata realizzata da Carmen Santacroce, Edoardo Piccione e Denise Spicuglia. Costumi, Trucco e Acconciature sono stati curati da Silvana Livoti e Carmela Latino. I brani musicali sono stati scelti da Luca Giliberto e le coreografie sono state curate da Sofia Bordieri. Luca Calanna è stato il tecnico di audio e luci, il tutto guidato dal direttore di scena Lucia Fronte.

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