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Politica Pachino. Caso Busso, chiesti due consulenti esterni.

Inoltre Quartarone e Runza pienamente d'accordo all'adesione del piano di riequilibrio, ma...

Pubblicato il 14/07/2017

Politica Pachino. Caso Busso, chiesti due consulenti esterni.

Tratto da www.nuovosud.it- Dopo l'approvazione del piano di riequilibrio finanziario a Pachino, la commissione di indagine sul contenzioso fra il Comune e l'impresa per la raccolta rifiuti, Busso, che attraverso un decreto ingiuntivo ha chiesto 2 milioni e mezzo di euro, senza che l'amministrazione si opponesse, ha chiesto la nomina di due consulenti esterni, al fine di valutare la situazione che come tutti sanno potrebbe gravare sulle casse dell'ente. La commissione fu istituita con una delibera del 12 giugno ed è composta dai Consiglieri Runza, Di Pietro, Ristuccia per quanto riguarda l'opposizione mentre a presiederla è Giuseppe Campo consigliere di maggioranza e componente del gruppo politico io cambio Pachino. Salvatore Spadaro invece è il rappresentante all'interno della commissione per la maggioranza. "L’azione amministrativa portata avanti da tre anni dalla Giunta Bruno a pachino, è sotto gli occhi di tutti: i risultati raggiunti sino ad oggi sono a dir poco mediocri, le misure correttive inerenti la spesa pubblica scarse e insufficienti e infine l'incapacità di riscossione dei tributi affidata a ditta esterna del tutto fallimentare". Altro tema invece quello proposto dai componenti del Gruppo Misto di opposizione, i consiglieri comunali Corrado Quartarone e Alessandro Runza, pienamente consapevoli che il punto all’ordine del giorno del consiglio comunale rappresenta un’ancora di salvataggio per le risorse finanziarie della città di Pachino, consigliano al primo cittadino di rivedere le scelte fatte, che sicuramente non sono state le migliori. "L’alto senso di responsabilità che ha contraddistinto fino ad oggi l’azione politica condotta dall’opposizione nel solo ed esclusivo interesse della comunità pachinese - affermano Quartarone e Runza - chiede un cambio di marcia radicale nell’azione di governo della città, condizione necessaria affinché da parte nostra si possa aprire una stagione per un dialogo costruttivo sui temi che interessano la città. Per quanto ci riguarda siamo pienamente d’accordo ad aderire al piano di riequilibrio finanziario, il solo strumento che possa consentire di ottenere risorse finanziarie e scongiurare l'eventuale immediato dissesto finanziario con tutte le conseguenze del caso. L’adesione al piano di equilibrio è condizionata però ad alcune scelte che devono necessariamente essere intraprese, quali: pagamento immediato di almeno due mensilità al personale comunale; mantenimento ed implementazione dei servizi per le fasce svantaggiate della comunità pachinese; sgravi fiscali alle famiglie in difficoltà economica; azzeramento delle consulenze esterne; eliminazione degli affitti a carico del Comune. E’ altresì necessario, atteso i risultati modesti sinora raggiunti dall’attuale forza di governo, procedere immediatamente all’azzeramento della giunta e alle dimissioni del Presidente del Consiglio Comunale".


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