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Intensa attività della Polizia di Stato di Pachino: denunce e arresti per 3 individui.

In azione gli uomini del commissariato di via Tafuri di Pachino.

Pubblicato il 12/11/2017

Intensa attività della Polizia di Stato di Pachino: denunce e arresti per 3 individui.

Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di Pachino, hanno denunciato per i reati di ricettazione e di detenzione di munizionamento T. M. (classe 1977), residente a Pachino, già noto alle forze di polizia e sottoposto all’obbligo di dimora e all’affidamento ai servizi sociali. Il 6 novembre, personale del commissariato di Pachino, intervenuto a seguito di 4 furti perpetrati tra il 2 e il 5 novembre, svolgeva una celere attività investigativa che si concludeva con la perquisizione domiciliare nel domicilio di T. M. La perquisizione aveva esito positivo, infatti, all’interno dell’abitazione veniva rinvenuta una scatola contenente munizionamento (consistente in 5 cartucce di cui tre calibro 7,65 e due 7,62 – munizionamento da guerra). Inoltre, nel corso dell’attività di Polizia giudiziaria, venivano rinvenuti e sequestrati un carnet di assegni e oggetti di bigiotteria di sospetta provenienza furtiva. I successivi accertamenti consentivano di risalire ai proprietari di un anello, di due collane e di un blocchetto di assegni che, previo riconoscimento, venivano restituiti ai legittimi proprietari che, nei giorni precedenti, si erano rivolti alla Polizia per denunciare i rispettivi furti patiti. Pertanto, alla luce di quanto esposto, si aveva pieno riscontro che nel domicilio del T.M. erano stati rinvenuti soltanto parte degli oggetti sottratti in quattro diversi furti, di cui tre in abitazione e uno su mezzo di trasporto, avvenuti in un periodo temporale ravvicinato, tra il 2 e il 5 novembre Per tali riscontri T.M. veniva denunciato. Agenti della Polizia di stato hanno eseguito un ordine per la carcerazione, emesso in data 7 novembre dalla Procura Generale della Repubblica alla Corte d’Appello di Caltanissetta, nei confronti di Luigi Angotti (classe 1956), residente a Pachino. L’uomo deve scontare la pena di tre anni e tre mesi di reclusione per il reato di bancarotta fraudolenta commessa nel 2011 a Modena. Tra le pene accessorie inflitte l’interdizione dai pubblici uffici per la durata di cinque anni, dal commercio per 10anni, nonché l’incapacità di esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa per 10 anni. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato nel carcere di Cavadonna. Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di Pachino, hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare, emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo, nei confronti di Mejdi Said ( classe 1987), nato in Tunisia. Lo stesso deve espiare la pena residua di un anno e quattro mesi di reclusione per il reato di contrabbando di tabacchi lavorati esteri commesso a Trapani nel febbraio del 2012, allorquando l’uomo, notato dalla Polizia al momento dell’arrivo della nave proveniente da Tunisi su cui viaggiava, veniva trovato in possesso di 34 kg di tabacchi esteri. Said aveva già commesso analogo reato a Genova, nel corso dello stesso anno, per il quale era stata sospesa la pena, ma l’aver commesso per la seconda volta un reato della stessa natura ha comportato l’odierna misura della detenzione domiciliare. Dopo le formalità di rito, Said veniva condotto presso la propria abitazione per rimanervi in regime di detenzione domiciliare.


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