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Incidente mortale a Noto: indagato per omicidio colposo un pachinese.

Nel sinistro ha perso la vita il 19enne Damiano Genovesi di Noto: era la sera del 29 novembre.

Pubblicato il 01/12/2017

Incidente mortale a Noto: indagato per omicidio colposo un pachinese.

Tratto da www.siracusanews.it - FONTE QUI Nella giornata di ieri, personale di polizia giudiziaria del commissariato di Noto, al termine di complessa attività investigativa, coordinata dal dirigente vice questore aggiunto Paolo Arena, deferiva in stato di libertà all’autorità giudiziaria competente M. N. netino di 18 anni ma residente a Pachino, per il reato di omicidio colposo. La sera del 29 novembre scorso, un equipaggio delle Volanti del commissariato, transitando per la SS 115 Noto-Rosolini si imbatteva in un’ambulanza che prestava soccorso a un giovane riverso per terra. Il malcapitato, Damiano Genovesi, 19enne di Noto, versava in gravissime condizioni e aveva perso molto sangue visibile ancora sulla carreggiata. Il giovane veniva trasportato al pronto soccorso di Noto dove, verificata la gravità del caso, i medici disponevano il trasferimento immediato al nosocomio di Avola. A distanza di poche ore, intorno all’1.30, quando i sanitari avevano già richiesto l’elisoccorso, il giovane tragicamente decedeva. Le indagini, scattavano immediatamente al fine di comprendere la natura degli eventi. Il luogo dell’impatto veniva individuato nel lato destro della carreggiata sulla SS 115 poco prima dell’incrocio col bar Casa Rossa: infatti i new jersey che costeggiavano quel lato apparivano danneggiati con striature e fori. Gli operatori tuttavia, non trovavano alcun mezzo sul manto stradale ma ipotizzando che si fosse trattato di incidente stradale si mettevano alla ricerca del veicolo nel circondario. L’ipotesi veniva confermata dal rinvenimento del mezzo: uno scooter Piaggio Liberty 125 con la leva del freno intrisa di sangue, a circa 100 metri dal punto di impatto, poggiato sulla carreggiata, non marciante e che veniva posto in sequestro penale. Individuate le persone che per prime avevano prestato soccorso al giovane, acquisivano importanti elementi informativi sulla presenza di un secondo ragazzo che si trovava in compagnia del deceduto anch’egli ferito a causa dell’incidente ma non in pericolo di vita e condotto all’ospedale di Noto. Gli agenti, raggiunto il nosocomio per parlare col giovane, il quale riferiva che il ciclomotore era intestato alla propria madre e di essere sprovvisto di patente di guida. Quella sera, secondo la sua versione dei fatti, dopo una breve sosta in un bar, Genovesi si era messo alla guida della moto di M. N. portandolo con sé come passeggero. Giunti poco prima dell’incrocio di Casa Rossa, Genovesi perdeva l’equilibrio perdendo il controllo del mezzo concludendo così rovinosamente la sua corsa contro i new jersey. Dopo il racconto del giovane, gli investigatori effettuavano gli accertamenti utili a riscontrare quanto da lui affermato. Ricostruendo il tragitto percorso dai due la tragica sera, gli agenti individuavano diversi impianti di video sorveglianza che avevano potuto verosimilmente riprendere il passaggio in moto. Da lì si accorgevano che le dichiarazioni del giovane non erano corrispondenti al vero e che in realtà a guidare la moto era stato proprio giovane indagato. Le telecamere, infatti, lo ritraggono negli istanti immediatamente precedenti all’impatto, alla guida dello scooter con dietro l’amico Genovesi. I due, prima di mettersi in viaggio erano passati da un bar della zona e avevano bevuto alcolici. Anche in questo caso, le immagini davano chiara contezza della serata un po’ alticcia trascorsa nel locale. Gli agenti naturalmente richiedevano gli opportuni accertamenti alcolemici nei riguardi di entrambi i giovani. Avvisato il Pm di turno disponeva l’autopsia del cadavere. Convocato in questi uffici, essendo emersi elementi gravemente indiziari nei suoi confronti, nella serata di ieri M. N., messo alle strette, confessava che il giovane alla guida era proprio lui. Pertanto, si procedeva alla sua formale denuncia in stato di libertà per omicidio colposo.


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