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Terremoto politico per Mirarchi, Portopalo rischia di perdere il proprio Sindaco.

Mozione di sfiducia al sindaco di Portopalo: Mirarchi e la sua relazione.

Pubblicato il 09/03/2018

Terremoto politico per  Mirarchi, Portopalo rischia di perdere il proprio Sindaco.

Cari Cittadini, egregi Consiglieri, prendo atto della presentazione di una nuova mozione di sfiducia nei miei confronti, che fa seguito ad una precedente mai esitata in Consiglio. Devo tuttavia evidenziare che i motivi addotti a sostegno di tale sfiducia sono ben diversi da quelli dichiarati, e ritengo perciò doveroso chiarire la verità dei fatti, nel rispetto del patto d’onore sottoscritto con la cittadinanza, che accettando il mio progetto politico ha voluto nel 2014 che io fossi il suo Sindaco per cinque anni. E questo patto, IO, intendo rispettarlo fino in fondo. Per questo non posso accettare passivamente una sfiducia dietro alla quale:  non c’è alcun progetto politico alternativo sulla miglior gestione della cosa pubblica e dei problemi della comunità, ma c’è solo la politica che si attorciglia su se stessa non preoccupandosi più dei cittadini e delle loro reali necessità;  non c’è il tentativo di riportare il dibattito politico sui binari del confronto, poiché questi tentativi sono stati solo miei e sono ampiamente conosciuti da coloro i quali vogliono sfiduciarmi;  non c’è il tentativo di rispondere con la serenità necessaria alle esigenze e ai problemi della città ma c’è solo un atto pretestuoso, che forse vuole essere solo il primo passo della nuova campagna elettorale che qualcuno dei sottoscrittori vuole avviare anzitempo per diventare il nuovo Sindaco;  c’è piuttosto il tentativo di raggiungere questi propri risultati negando tutto il lavoro e tutti gli importanti risultati raggiunti dal sottoscritto e dalla sua Amministrazione in questi anni di mandato, con onestà, serietà e imparzialità. Ma il lavoro onesto, i suoi risultati e l’intelligenza dei cittadini meritano sicuramente maggior rispetto. E questo rispetto voglio chiederlo, difendendo il diritto di Portopalo e della sua cittadinanza di vedere la mia sindacatura portata a naturale scadenza e con essa il diritto ad essere governati dagli amministratori democraticamente scelti, piuttosto che da uno sconosciuto Commissario mandato da Palermo a gestire alla meglio questa nostra Comunità per chissà quanti mesi. Ecco perché non posso non denunciare che questa sfiducia è fondata su circostanze e fatti inesistenti, non veri, non riconducibili ad una responsabilità del Sindaco, che distorcono assolutamente la realtà o ne danno letture assurde, non politiche ma puramente strumentali. In sostanza si basa su motivi assolutamente pretestuosi, che la rendono perciò illegittima, perché priva di una valida motivazione come richiesto dalla norma che la disciplina (l’art. 10, comma 2, della L.R. 35/1997). Basta dire che la mozione si apre accusando, in maniera solo enunciativa, che l’azione amministrativa del sottoscritto sarebbe in contrasto con le fondamentali regole d’imparzialità, correttezza ed efficienza e sarebbe caratterizzata da gravi inadempienze programmatiche. Ma di quali inadempienze si parla, visto che gli obiettivi indicati nel mio programma ancora facilmente consultabile, in tre anni e dieci mesi di mandato (che dura cinque anni), sono già stati largamente raggiunti, ed è giusto far rilevare quanto tutti possono essere chiamati a testimoniare:  Un’attenzione costante al territorio ed alla prevenzione del suo degrado, con un continuo monitoraggio, attraverso l’utilizzo del Corpo di P.M.. Ma soprattutto attraverso un’attenzione al Servizio di N.U., che dopo oltre dieci anni è stato oggetto di apposita gara di appalto ponendo fine ad un lungo regime di proroghe e porterà a notevoli miglioramenti del servizio, tra cui l’avvio della raccolta differenziata e del sistema di pulizia del territorio e degli arenili. Sempre in materia, si segnala: la realizzazione di due isole ecologiche; l’eliminazione di tutti i cassonetti della spazzatura sia in centro che nella periferia, che davano luogo a vere discariche cittadine; l’adozione di un nuovo regolamento Tari;  Una costante presenza del Sindaco in Municipio, con la piena disponibilità all’ascolto dei problemi e delle istanze della gente, ben oltre all’appuntamento settimanale previsto nel punto “Municipio aperto” del programma;  Un’attenzione particolare al mondo della scuola ed alle sue esigenze, coltivando ottimi rapporti dialogici con i suoi operatori ed in particolare con il Dirigente scolastico. E’ stata inoltre dedicata particolare attenzione all’edilizia scolastica o comunque dedicata, con interventi di ristrutturazione della scuola elementare e dei prospetti della scuola media, realizzazione della scala antincendio e di soccorso presso la scuola elementare; realizzazione di un Tunnel presso le scuole elementari per il riparo dalle intemperie ed altri significativi interventi di manutenzione straordinaria, nonché interventi di abbattimento barriere architettoniche e forniture arredi;  Un importante intervento sulla macchina amministrativa e sulle risorse umane dell’Ente. In particolare attraverso una riorganizzazione dell’organigramma comunale e la trasformazione dei posti part time da 24 a 35 ore settimanali. Attraverso l’implementazione della dotazione strumentale degli uffici, con l’acquisto d’importanti attrezzature informatiche, la dotazione di autovetture di servizio (prima assenti) e di due moto per la P.M., che ne migliorano di molto l’operatività sul territorio; nonché attraverso vari interventi manutentivi sulla struttura municipale, che ne hanno migliorato di molto l’immagine ed il decoro, mettendo in particolare a disposizione di alcuni uffici strategici, come la P.M., dei locali autonomi e ben più adeguati alle reali esigenze operative;  La sottoscrizione di una Convenzione tra la Regione Siciliana, il nostro Comune e Infratel per la Banda Ultra Larga, di prossima attivazione. L’attivazione di una WI FI libera su tutto il Corso V. Emanuele fino alla Terrazza dei Due Mari;  L’attivazione di un’importante campagna contro il randagismo, che ha dato i suoi importanti frutti, anche grazie alla collaborazione di un’associazione di animalisti, che ha consentito di ridurre drasticamente, pressoché azzerandola, la presenza di cani randagi sul territorio. E ciò senza dover ricorrere alla creazione di una struttura dedicata - cosa che invece la mozione di sfiducia rimprovera espressamente -, struttura che avrebbe richiesto ingentissimi fondi, di cui l’Ente non disponeva, e che avrebbe portato ad ulteriori problemi gestionali di non semplice soluzione;  Una costante attenzione al decoro cittadino e ai tanti piccoli problemi manutentivi, attraverso un continuo monitoraggio ed un rapido intervento, con azioni di scerbatura, molteplici e ripetute riparazioni delle buche stradale e quant’altro. Tanto che oggi il nostro Comune è considerato tra i più puliti ed ordinati della zona;  La realizzazione di un obiettivo da tanto tempo coltivato, quello dell’autonomia idrica da Pachino, attraverso la riqualificazione di una condotta abbandonata di circa trentacinque chilometri, che consente oggi alla città di disporre di proprie fonti idriche autonome ed adeguate ai fabbisogni, anche in pieno periodo estivo;  L’avvio, con un primo progetto preliminare già trasmesso in Regione, della pratica che dovrà portare alla prossima realizzazione del depuratore comunale, di cui in questi giorni si sta procedendo con la necessaria variante urbanistica;  Una cura particolare di tutto quanto attiene alla promozione turistica della città e del suo splendido territorio, nella consapevolezza che il turismo con il suo indotto, possono rappresentare un fondamentale volano di sviluppo economico sociale. In quest’ottica sono state intese una serie d’iniziative di grande successo: il progetto navetta turistica; la promozione delle strutture ricettive; accesi e percorrenze sull’arenile “Il collo”; consolidamenti dei costoni con finanziamenti a fondo perduto; programmazione di eventi estivi di particolare richiamo, che hanno registrato notevole successo (carnevale estivo, spettacoli musicali e teatrali, eventi sportivi e sagre). Sempre in materia di promozione turistica: la partecipazione al Progetto Coworking; le opportunità derivanti dal Gal Eloro, dalla partecipazione all’Associazione Borghi Marinari, al Distretto turistico iblei; alle opportunità del Turismo scientifico in collaborazione con l’istituto di fisica nucleare; Tutto ciò ha portato ad un notevole incremento turistico che, nel 2017 è stato quantificato in un aumento del 109% rispetto alle presenze del 2016 (dati osservatorio statistico Regionale);  Il rifacimento di tutta la segnaletica e cartellonistica stradale, prima assolutamente inesistente ma assolutamente essenziale, insieme ai totem segnaletici, per offrire un servizio fondamentale ai turisti e ai tanti visitatori. Il tutto con costi congrui e contenuti, in larga parte praticamente autofinanziati, basta dire che tutti gli importi relativi alla segnaletica stradale turistica sono stati coperti dagli introiti delle strisce blu e dei proventi contravvenzionali. Ciò fa apparire tanto più strumentale e fuori luogo la critica di tali spese inserita nella mozione di sfiducia, ove tali interventi, che pure rappresentano un necessario biglietto da visita di una località turistica, vengono addirittura bollati come sperperi e spese forsennate. Devo ricordare a tutti che, al mio insediamento a Portopalo, la segnaletica anziché “guidare” il turista verso la meta lo costringeva a girovagare senza speranza. Con queste spese che già nella precedente mozione sono state definite “folli” – la maggior parte delle quali finanziate con la nuova entrata dei parcometri – finalmente arrivando a Portopalo si può avere non solo la speranza ma la certezza di trovare una indicazione per raggiungere l’Isola delle Correnti piuttosto che il vicino comune di Pachino. E ad ogni buon conto non si comprende come i consiglieri firmatari, dopo aver approvato i documenti di programmazione dell’Ente, con ciò dando ogni anno un preciso indirizzo all’amministrazione per realizzare gli interventi di spesa per assolvere a funzioni e programmi specifici (viabilità – verde pubblico – etc. ) contestino poi l’adozione delle determine dirigenziali fatte dai funzionari dell’ente in esecuzione di quanto dagli stessi consiglieri scelto;  Il rifacimento Enel di tutti i cavi sotterrati;  La realizzazione o avvio di una serie di opere pubbliche e d’interventi significativi: Piazzetta di San Giuseppe; Rifacimento ingressi del paese (anche con staccionate e murales); razionalizzazione dell’illuminazione pubblica, con l’avvio di un project financing per la sostituzione di tutta l’impiantistica e l’avvenuta sostituzione dei corpi illuminanti lungo la via V. Emanuele; avvio di un project financing per la realizzazione del plesso cimiteriale (fino ad oggi i defunti sono seppelliti a Pachino). L’esecuzione degli importantissimi lavori di metanizzazione e dell’Elisuperfice. La Riqualificazione dell’illuminazione della terrazza dei due mari; Manutenzione e ripristino della struttura polisportiva tensiostatica (recuperata in tal modo all’intenso utilizzo di società sportive ma anche per manifestazioni al coperto).  La particolare attenzione alle politiche sociali, segnalando a tal fine: l’attivazione di un Doposcuola per ragazzi appartenenti a famiglie disagiate; la realizzazione di un Centro anziani che dà risposta ad una fascia di età e di disagio, risposta che prima non esisteva; Gite per Anziani; l’istituzione di un asilo nido comunale; l’assicurazione di un servizio di trasporto scolastico; l’attivazione di una mensa scolastica, per cui, dopo la cessazione del primo appalto è stata già espletata la gara che individua il nuovo gestore che riavvierà a breve il servizio, per cui non risponde al vero l’accusa della mozione di sfiducia di non aver garantito tale importante servizio; vari aiuti ai disabili, ad esempio con l’assegnazione di un mezzo di trasposto, l’istituzione di un montacarichi a scuola e interventi vari di abbattimento delle barriere architettoniche;  La particolare attenzione alla messa in opera, alla cura ed alla gestione del verde pubblico, inteso come diritto al verde pubblico di tutti i cittadini e strumento fondamentale per migliorare l’immagine dell’abitato; scerbamento e potatura di tutti gli alberi; recupero di aiuole abbandonate nei magazzini comunali per cui erano state effettuate spese non indifferenti da precedenti amministrazioni e che adesso, paradossalmente, nella mozione di sfiducia, vengono dipinte come sperperi di denaro pubblico, al pari degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, che invece sono assolutamente necessari, richiesti ed apprezzati da tutta la cittadinanza;  La realizzazione dell’impianto di distribuzione della Casa dell’Acqua;  L’istituzione di un’isola pedonale con zone dedicate al passeggio ed altre attrezzate;  La riapertura del mercato ittico;  Iniziative private per la realizzazione del porto turistico (a buon punto);  Iniziative private per la riqualificazione della tonnara e dell’isola di capo Passero;  L’istituzione delle strisce blu nel solo periodo estivo, con un introito a stagione di circa € 30.000,00;  Il notevole incremento delle contravvenzioni al codice della strada, che è passato da circa 20 contravvenzioni l’anno a circa 1000;  L’attenzione all’ambito culturale, in cui si segnala che: per la prima volta il Comune di Portopalo ha ottenuto la presidenza del C.U.M.O. (consorzio universitario mediterraneo orientale); sono stati promossi Convegni di fisica nucleare a livello internazionale; sono stati realizzati vari Convegni culturali; sono tornati nella piena disponibilità del Comune il parco archeologico ed il Cinema Gozzo;  La ristrutturazione dell’area portuale mediante fondi G.A.G. (di cui il sottoscritto ne è il presidente);  La cura della viabilità, più scorrevole con nuovi sensi unici di marcia;  L’avviamento del piano comunale amianto;  La promozione delle iniziative private, tra cui l’autorizzazione di progetti per due grosse strutture balneari e terapeutiche di 9.000 metri quadrati;  Il dragaggio contro l’insabbiamento;  La CVT carta valorizzazione del territorio – distretto turistico Iblei;  La promozione del territorio e dei prodotti locali;  I contributi economici alla chiesa e alle associazioni sportive;  L’attenzione al fondamentale tema della sicurezza attraverso il progetto impianto video sorveglianza;  L’individuazione d’idonea area destinata alla Protezione Civile presso l’attendamento comunale. E tutto quanto sopra, se sarà necessario potrà essere ancora più puntualmente documentato. Pertanto, visto che gli impegni programmatici sono stati realizzati e sono in ulteriore itinere, è assolutamente infondata l’accusa d’incapacità amministrativa e di mancato rispetto degli impegni programmatici su cui la mozione di sfiducia vorrebbe e dovrebbe fondarsi. Ma la mozione, non si limita all’accusa d’inadempimento programmatico - assolutamente falsa e infondata come dimostrato - ma nel suo delirio distruttivo, si avventura in affermazioni e accuse del tutto false o che interpretano i fatti in modo del tutto abnorme. E così:  non può affatto avere quel significato negativo che gli si vorrebbe dare, l’affermazione della mancata approvazione nei termini degli atti programmatici fondamentali dell’Ente (bilanci di previsione e consuntivo). E’ infatti notorio che, a fronte delle tardive comunicazioni sui trasferimenti statali e regionali, delle loro progressive, forti contrazioni, delle grosse difficoltà finanziarie e dei tanti adempimenti di una legislazione che nel frattempo ha introdotto un nuovo sistema contabile, la maggior parte dei Comuni siciliani non è in grado di rispettare dei termini che difatti lo Stato sposta in avanti (per il bilancio dal 1° gennaio, a fine febbraio, poi a fine marzo e a volte a fine aprile, maggio o addirittura a settembre), e la Regione Siciliana attende ben oltre i termini di legge per attivare le procedure di commissariamento. Lo sforamento dei termini diventa perciò un problema quasi scontato, legato a fatti tecnici e difficilmente imputabile alle incolpevoli amministrazioni comunali: basti pensare che nel 2017 la Regione Siciliana ha commissariato 184 Comuni (1 su 2) per non aver approvato il bilancio preventivo 2017 e addirittura 264 Comuni (2 su 3) per mancata approvazione del rendiconto 2016. Nello specifico va poi ricordato che il ritardo nell’approvazione del bilancio di previsione e del rendiconto dell’ente sono stati determinati:  per il 2014 (approvazione avvenuta il 25.11.2014 rispetto al 30.09.2014) dal ritardo determinato dalla tornata elettorale e dalla conseguente necessità di procedere al rinnovo degli organi consiliari e di governo, nonché dalla necessità di procedere al finanziamento di un debito fuori bilancio di €.1.100.000,00 che la precedente Amministrazione aveva riconosciuto ma non finanziato;  per il 2015 e 2016 dall’incertezza delle risorse in entrata, determinate dal netto e inaspettato taglio dei trasferimenti statali e regionali e dal ritardo nel riparto operato dalla regione siciliana (comunicato solo a dicembre);  per il 2017 il ritardo è legato esclusivamente a cause imputabili all’organo consiliare ed al tentativo di determinare la decadenza dell’Amministrazione comunale come previsto inizialmente dalla L.R.7/2017.  non si può parlare di mancanza di efficienza e buona gestione politico amministrativa e di programmazione politica ed economica con riferimento al mancato accesso ad alcuni fondi europei, perché tale affermazione a volte è assolutamente falsa altre volte distorce la realtà delle cose. Infatti: a) nel caso dei fondi per la riqualificazione del centro urbano, non abbiamo ancora perso nulla: siamo in graduatoria con 45 punti 45, al 68° posto; b) nel caso dei fondi per gli interventi sulla scuola non si dice che lo Stato ha revocato tutti i finanziamenti sul territorio nazionale perché mancavano i certificati antimafia; c) nel caso del FONDO JESSICA è da chiarire che si tratta di un finanziamento a tasso agevolato, praticamente un mutuo da restituire e l’Ente non è nelle condizioni di gravarsi di tali oneri, senza dire che esiste già un mutuo per il Campo Sportivo. Mentre per quanto concerne il risparmio energetico, è stato attivato un project financing per la riqualificazione di tutta l’impiantistica elettrica; d) quanto al contributo di € 5.225.000,00 per (generica messa in sicurezza di edifici e territorio) non si capisce di che cosa si sta parlando, e forse non è un caso; e) quanto al Mercato del Contadino, i tempi previsti dal GAL ELORO non hanno consentito di fare l’opera. Inoltre si dovevano anticipare i fondi e il Comune li aveva già anticipati per il Porto; f) quanto ai ritardati pagamenti alla Ditta Puccia, in realtà non si tratta di mancanze dell’Amministrazione, ma di difficoltà della stessa Ditta Puccia che come da capitolato avrebbe dovuto anticipare due mensilità degli stipendi agli operatori ecologici. E infatti, per la cronaca e la verità dei fatti, va sottolineato che ad oggi la Ditta Puccia è regolarmente pagata, tanto che lo sciopero che era stato programmato è rientrato; g) quanto alle critiche sulla spesa per la videosorveglianza, come si può, anche in una logica strumentale, contestare una spesa tanto necessaria alla luce di tutti gli accadimenti di cronaca nera e avuto riguardo alle varie esigenze reclamate dagli organi di Polizia. Quanto all’imperfetta funzionalità dell’impianto, trattasi di questione temporanea, dovuta essenzialmente a sbalzi di tensione, cui si sta mettendo rimedio. Infatti l’ENEL da qualche mese, su pressanti richieste del sottoscritto, sta attuando un nuovo piano d’interramento dei cavi elettrici per buona parte del paese; h) quanto alla contestata spesa di riqualificazione del tratto finale della via Vittorio Emanuele che conduce al porto, anche qui non si capisce cosa si contesta, visto che tale intervento era necessario sia per la grande valenza commerciale del porto stesso che per la quasi totale impraticabilità della strada circoscritta da folti cespugli di canne, a mo’ di abbandono totale. E’ invece evidente la distorta informazione per l’accenno alla relativa cartellonistica stradale, dato che questa, in realtà, è rappresentata dalla sola segnaletica orizzontale (le strisce) che serve a dividere le corsie dei sensi di marcia; i) quanto alle accuse relative alla fallimentare gestione del Mercato Ittico, poi, veramente non si capisce di cosa si stia parlando, se si tiene in considerazione che una gestione comunale può essere al più in pareggio e non certo lucrativa, poiché il Comune non deve certo speculare sul servizio offerto mirando imprenditorialmente ad un utile; se si considera l’innegabile importanza, in un Comune che può vantare la seconda flotta peschereccia in Sicilia, di una struttura tanto essenziale per il commercio del pescato. Basti pensare alle difficoltà ed ai disagi, in alternativa, di organizzare una vendita all’aperto, condizionata dai fattori climatici e da problemi d’igiene, violando fra l’altro le prescrizioni dell’autorità marittima. Nel merito va rilevato, comunque, che l’infondatezza delle accuse espresse può rinvenirsi nelle determinazioni e in apposita relazione agli atti dell’Ente e che, dopo una prima fase di disavanzo l’attuale gestione è quasi in pareggio, in virtù di una nuova regolamentazione dell’ingresso al mercato, fermo restando che, per il citato servizio essenziale che offre, la struttura non poteva essere chiusa di una struttura tanto essenziale per la principale attività economica di questo territorio, altrimenti il pesce non poteva essere più venduto sulla banchina ma avrebbe dovuto essere subito caricato sui mezzi, con quanto ne consegue per un commercio, che esprime la tipicità locale e offre margini di guadagno immediati e maggiori. Nonostante tutto, comunque, va segnalato che le contribuzioni da parte degli operatori sono state tali da garantire la copertura della quasi totalità dei costi e, dall’esercizio 2017 addirittura si era previsto un utile di quasi €.7.000,00. Quanto, infine alla denunciata spesa di € 50.000,00, di cui si commenta l’assenza di criteri o la contrarietà a progettazioni da buon padre di famiglia, basta dire semplicemente che tale spesa, anch’essa rimessa a valutazioni gestionali, è stata solo impegnata ma mai spesa; j) altra accusa totalmente falsa è infine quella di aver perso l’occasione di un Bando Europeo F.E.P.. Non si capisce, infatti, quale sarebbe stata la competenza disattesa dell’Amministrazione e di quale Cooperativa si parla, atteso che non risulta alcun impegno in merito con Cooperative. E tutto questo di cui non si sa niente avrebbe addirittura causato la rinuncia di fatto ad una entrata di cassa sicura. Un discorso a sé, meritano poi alcune specifiche accuse:  Quanto all’accusa di un sovraindebitamento dell’ente: niente di più falso!!! Al mio insediamento l’Ente presentava mutui in ammortamento con la cassa dd.pp. per €.1.773.979,10, un ricorso all’anticipazione di tesoreria di €.587.228,89 e un totale di residui passivi di €.4.055.030,00 oltre a debiti fuori bilancio per contenziosi vari non riconosciuti e non finanziati ed una sentenza esecutiva C.G.A. 935/2012 (capopassero srl) di €.1.100.000,00 riconosciuti ma non finanziati, anzi peggio, finanziati con il ricorso ad un mutuo mai contratto né contraibile perché la cassa dd.pp. prima del mio insediamento aveva già comunicato il diniego. Aal 31/12/2016, ultimo rendiconto approvato, il Comune di Portopalo presentava invece mutui in ammortamento con la cassa dd.pp. per €.1.384.805,97, un ricorso all’anticipazione di tesoreria di €.344.308,00 e un totale di residui passivi di €.3.919.517,00. Il risultato finanziario conseguito dalla mia amministrazione è pertanto di un minor indebitamento totale di €.1.867.607,00.  Quanto alla stranissima accusa di continui avvicendamenti nella propria Giunta, si ricorda che la nomina, come gli avvicendamenti delle figure assessoriali rientrano tra le esclusive facoltà del Sindaco, e che l’assessore è un collaboratore del primo cittadino, di sua fiducia, cui egli assegna la delega a rappresentarlo in determinati ambiti. Quindi niente di assolutamente illegittimo, scorretto o anche solo strano, ma anzi corretto e funzionale al più proficuo lavoro della compagine amministrativa. Quanto poi alle dimissioni di massa della Giunta (del 16/02/2018), si tratta di dimissioni non dovute ad attriti con il Sindaco, ma in pieno accordo con gli stessi Assessori al fine di giungere ad un più ampio confronto politico ed alla conseguente ridistribuzione delle deleghe (cosa tra l’altro chiesta da alcuni Consiglieri firmatari della sfiducia). E ciò anche per trovare un maggior equilibrio nel Consiglio comunale. Ma alla fine i firmatari hanno comunque deciso di non voler tener conto di tale apertura avvenuta con l’azzeramento - di cui si dà una lettura diametralmente opposta allo scopo convenuto - e proporre la mozione di sfiducia.  Quanto ai rapporti istituzionali, tengo a precisare di non avere neppure difficoltà con il Consiglio Comunale, giacché, anche sulle proposte dell’Amministrazione e pur nell’ambito dei normali confronti tipici di tutti i Consigli Comunali, questo ha deliberato quasi sempre all’unanimità (vedasi per esempio l’ultimo Consiglio comunale del 28/02/2018).  Quanto all’accusa di aumento dei tributi locali, va sottolineato che nessun tributo locale è stato aumentato rispetto alla situazione esistente al 31/12/2013. Infatti: l’aliquota IMU era ed è rimasta al 9,6%; la TOSAP è rimasta inalterata; le tariffe TARES coprivano il 100% del costo del servizio al 31.12.2013 ed allo stesso modo le tariffe TARI coprono oggi il 100% del costo del servizio. Il carico tributario procapite al 31.12.2013 era di circa 190 euro/anno (€.191,14 ) per abitante esattamente quanto al 31.12.2016. L’aliquota dell’addizionale comunale irpef al 31.12.2013 era “piatta” fissata allo 0,2% per tutti i contribuenti anche quelli con redditi al di sotto della pensione sociale, senza nessuna progressività. E va infine ricordato che la mia Amministrazione ha introdotto la soglia di esenzione per i meno abbienti (redditi fino ad €.8.000,00) e spostato il carico tributario sulle fasce di reddito piu’ elevate introducendo una tassazione progressiva per scaglioni. Tutto quanto sopra dimostra che in effetti la mozione di sfiducia non rappresenta una reale contestazione di fatti e condotte veri e fondati e, in definitiva, non ha neppure i connotati di un vero e proprio attacco politico. Infatti, avendo realizzato già ampia parte del programma, e potendo confutare benissimo ogni accusa di segno diverso, ne emerge chiaramente che, in realtà, tale mozione non ha i connotati di un atto politico, ma è piuttosto un attacco personale. Un attacco personale in cui le difficoltà di dialogo, piuttosto che venire affrontate per quello che sono ed essere superate nell’interesse della città, vengono spacciate per incapacità amministrativa del Sindaco. In sintesi, questa mozione di sfiducia:  è frutto di giochi politici scorretti;  rientra in un progetto che non guarda al presente e a vedere cos’è meglio per Portopalo, ma guarda piuttosto al futuro, alle prossime elezioni, per dire di “distruggere e non votare più Mirarchi”;  è architettata da consiglieri che hanno avuto una normale e "abbondante" turnazione negli incarichi assessoriali e di Presidente del Consiglio (chi 24 mesi, chi 32 mesi e chi addirittura 44 mesi di vice presidente del consiglio, oltre ad aver scelto essi stessi i nominativi di più assessori esterni nominati dal sottoscritto);  ma, soprattutto, non si basa su nessun fatto grave che può legittimarla, ma in effetti vorrebbe realizzare una "RIMOZIONE", come tale assolutamente illegittima, di un Sindaco eletto dal popolo per un mandato di 5 anni (dal maggio 2014 al maggio 2019), con un consenso tra l’altro plebiscitario del 63% circa dei voti validi assegnati nel ballottaggio (1114 su 1789). E tuttavia, nonostante tutto ciò, poiché ritengo che ogni amministratore deve sempre e comunque ricercare l’interesse dei propri concittadini, rendendosi sempre disponibile al dialogo ed al confronto nella ricerca di soluzioni costruttive, interpretando l’interesse di questa Città invito i sigg.ri consiglieri firmatari della mozione di sfiducia e gli altri consiglieri comunali cui la stessa è proposta, a riflettere sull’infondatezza delle ragioni addotte da tale mozione e cogliere piuttosto l’opportunità di esercitare ancora la propria responsabilità amministrativa con un ulteriore confronto che individui termini e modalità per concludere tutto il quinquennio di questo mandato. E ciò nel rispetto delle posizioni di ciascuno, ma soprattutto dell’interesse superiore della cittadinanza a vedersi governata da propri rappresentanti e non da un Commissario regionale. E per l’effetto chiedo al Presidente del Consiglio comunale, nel doveroso e precipuo esercizio del proprio ruolo super partes, di portare il presente documento in discussione al Consiglio Comunale, convocando su tale unico punto di o.d.g. apposita seduta consiliare preliminarmente alla trattazione della mozione di sfiducia. Il Sindaco Cap. Giuseppe Mirarchi


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