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Il territorio di Noto deve diventare pachinese: intervento di Pasquale Aliffi.

Comunicato a firma del Presidente del Comitato Territoriale Pro Pachino.

Pubblicato il 06/04/2018

Il territorio di Noto deve diventare pachinese: intervento di Pasquale Aliffi.

In seguito alla riunione dei Capi Gruppo indetta dal Presidente del Consiglio Comunale di Pachino su nostra richiesta scritta, finalmente i Consiglieri sono stati messi dal sottoscritto nelle condizioni di poter decidere sulla strada da intraprendere con la legge Regionale n° 30 del dicembre 2000 per far diventare Pachinese un territorio mal gestito dal Comune di Noto che non restituisce in servizi quelle laute cifre di Imu e tasse di urbanizzazione che incassa a piene mani da residenti e proprietari di civili abitazioni ricadenti all’interno di Marzamemi ed in contrada Spinazza. Avendo una certa esperienza maturata in diversi anni che tento di far partire questa semplice pratica sono stato invitato a rendere nota a tutti i partecipanti l’elenco di assurdità territoriali che farebbero venire i brividi anche al Gabibbo. Nel passato ho scritto tanti articoli giornalistici inneggiando all’autonomia di un territorio spesso mortificato dalla quasi indifferenza di un proprietario terriero che con i suoi 20 km. distanti dal territorio in questione (Marzamemi e Spinazza) ne blocca lo sviluppo. Oggi con questo scritto mi rivolgo ancora una volta con toni amichevoli e chiarificatori proprio a quel proprietario terriero (l’Amministrazione Comunale di Noto ed ai suoi cittadini) per far si che, qualora un giorno, dovessero essere chiamati a decidere sull’argomento, capiscano le grandi incongruenze ed assurdità che insistono nella parte netina di Marzamemi e nella corrispondente sua naturale spiaggia di Spinazza. A tal proposito elencherò di seguito una serie di argomenti che faciliteranno meglio la conoscenza della problematica: L’intero territorio di Marzamemi, (anche la parte catastalmente ricadente in territorio di Noto) da sempre considerata intera frazione di Pachino, ha ricevuto dall’anno della sua fondazione (1760) ed a prescindere dalle mappe catastali, tutti i servizi dal Comune di Pachino di cui era frazione (acqua, impianto fognario, spazzatura, sfalcio erba e giardinaggio, sistemazione ed asfalto strade, toponomastica, illuminazione etc.) senza che mai tale Comune facesse differenza, nell’elargire i suddetti servizi, fra i cittadini ricadenti catastalmente nel territorio del Comune di Pachino o del Comune di Noto. La stessa ex scuola elementare di Via Nuova a Marzamemi è stata costruita dal Comune di Pachino in territorio di Noto. In tale struttura intere generazioni di Pachinesi hanno frequentato le scuole elementari. All’interno di tale ex scuola elementare, da sempre proprietà del Comune di Pachino (ancor’oggi gestita da tale Comune) insistono uffici Comunali, Guardia Medica estiva di pachino, Associazioni pachinesi, Stazione Carabinieri estiva ma soprattutto da sempre, in tempi di consultazioni elettorali, il seggio elettorale n° 24 di Pachino dove hanno espresso il loro diritto al voto tutti i cittadini pachinesi, anche quelli considerati pachinesi ma la cui residenza ricadeva nel territorio di Noto. Motivo, soltanto questo, per inficiare tutte le elezioni Comunali del Comune di Pachino nonché per assurdo anche quelle del Comune di Noto poiché tali cittadini residenti a Marzamemi in tenere del Comune di Noto non hanno contribuito nel tempo ad eleggere Consiglieri Comunali e Sindaci di Noto bensì consiglieri e Sindaci di Pachino. Con l’avvento dell’Amministrazione Campisi, terzultimo sindaco di Pachino, tutte queste assurdità territoriali, tacitamente accettate nel tempo da entrambi i Comuni (Noto e Pachino) sono venute a galla, non tanto rivendicate legittimamente dal Comune di Noto che ne avrebbe avuto “diritto” ma dall’allora Sindaco Pachinese che ha voluto mettere un freno ad una situazione assurda e non più sostenibile di gente che era abituata a pretendere i servizi dal Comune di Pachino ma che pagava ICI, tasse di urbanizzazione e quant’altro al Comune di Noto. Da allora (2007) una buona porzione di cittadini “Marzamaroti” la cui residenza insisteva in territorio di Noto si sono ritrovati attori passivi di un provvedimento che li ha visti di punto in bianco, dacché si riconoscevano cittadini pachinesi, diventare cittadini netini, pur senza aver mai cambiato la propria abitazione. Da quel momento la nuova situazione, già assurda per quei cittadini, invece che sistemarsi, ha iniziato ad evidenziare ulteriori incongruenze che hanno messo a dura prova la loro posizione con disagi esistenziali che alle volte mortificano i diritti di un cittadino. Altro forte disagio è quello che per richiedere anche un semplice documento anagrafico tali cittadini devono recarsi negli uffici del Comune di Noto a 20 chilometri, distanza che per molti di loro anziani rappresenta una problematica non indifferente. Il Comune di Noto già da prima del provvedimento anagrafico di emigrazione di tali cittadini aveva inviato loro cartelle esattoriali per il pagamento dell’ICI con salatissimi lunghi anni di arretrati da pagare. Tanti di loro, invece, avevano già pagato, come era prima consuetudine, al Comune di Pachino che inviava loro ulteriori cartelle esattoriali. Tutto ciò ha innescato diverse pratiche di contenzioso legale sostenute dai cittadini a cui viene intimato di pagare comunque la cifra indicata (a Noto) a prescindere dalla insicurezza di recuperare le somme già pagate ed eventualmente da richiedere a rimborso al Comune di Pachino. Come già sopra evidenziato i cittadini in questione erano abituati ad esprimere il loro diritto al voto nella sezione n° 24 del Comune di Pachino, ubicata nella ex scuola elementare in via Nuova a Marzamemi vicinissima alle loro abitazioni. Dopo il provvedimento anagrafico tutti loro sono stati iscritti in una sezione qualunque del Comune di Noto lontano 20 chilometri da Marzamemi. A questo punto, sebbene non precluso, sarà ancora più difficile che tali cittadini (molti dei quali anziani) possano esprimere il proprio diritto al voto. A riprova di ciò si potranno consultare i registri degli elettori aventi diritto del Comune di Noto relativi alle consultazioni elettorali dell’ultimo decennio e constatare la quasi totalità o l’assoluta assenza dei cittadini in questione che si sentono in tutto ciò defraudati, ritenendosi cittadini di serie B. Infine la spiaggia di Spinazza, dove molti hanno investito turisticamente, si ritrova da qualche anno al centro di una assoluta non curanza del Comune di Noto. Mancanza di controllo da parte della Polizia Municipale di Noto; - Lungo il lungomare Spinazza dopo la rotatoria è diventato un parcheggio abusivo di decine di Camper che hanno stazionato a turno durante tutta la stagione estiva appena trascorsa senza che nessuno abbia detto loro di andarsi a posizionare in qualche Camping; - Le feritoie del lungomare Spinazza sono continuamente ostruite da sterpaglie con il conseguente allagamento dell’intera zona allorquando piove; - Mancanza assoluta di arredo urbano; - Mancanza di posizionamento della passerella per disabili in spiaggia da parte del Comune di Noto a cui spesso provvede la Proloco Marzamemi. Con la riunione dei Consiglieri Comunali di qualche giorno fa, finalmente, si è vista la volontà di tutti i presenti a voler rivendicare il territorio ed a voler intraprendere la pratica prevista dalla legge in questione che porterà qualche foglio di mappa a diventare Pachinese. Il Presidente Cav. Pasquale Aliffi.


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