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Naufragio al Consiglio comunale: non c'è maggioranza, stop al piano triennale opere pubbliche.

Nonostante l'aiuto del consigliere di opposizione Alessandro Runza, non si riesce a far "numero".

Pubblicato il 08/08/2018

Naufragio al Consiglio comunale: non c'è maggioranza, stop al piano triennale opere pubbliche.

Con 15 presenti e 5 assenti ( Ristuccia, Spataro Salvatore, Agricola, Beninato e Giuliano) e con la nomina degli scrutatori Petralito, Fortunato e Fronterrè inizia il consiglio comunale del 7 agosto con il punto approvazione programma triennale opere pubbliche 2018/2020. Dopo aver fatto gli auguri ai neo papà Runza e Fronterrè, il Presidente Borgh lascia la parola a Corrado Quartarone che, a nome dei consiglieri di opposizione, presenta una richiesta affinchè si inserisca al punto dell'ordine del giorno "comunicazioni interrogazioni e interpellanze". E mentre il consigliere comunale Buggea, dopo essersi seduto soltanto 12 secondi, lascia l'aula consiliare: nel video, pubblicato sul sito specifico www.magnetofono.it si nota che Buggea comunica con i consiglieri Santacroce e Lauretta e dopo, come detto, fugge via: cosa sarà successo? Perchè un consigliere di maggioranza lascia i suo compagni assieme a giunta e Sindaco, proprio mentre si tenta di approvare il piano triennale opere pubbliche? Non abbiamo risposte in merito, ma l'immaginazione potrebbe aiutarci... Intanto, sempre stando a quello che è stato pubblicato nel video, parte dell'opposizione lascia gli scranni di aula Maura Adamo, (tranne Runza) mentre tra Quartarone e il Presidente Borgh si sviluppa l'ennesimo "scontro": questa volta si valuta l'articolo 51, per il consigliere è da prassi iniziare un civico consesso inserendo il punto comunicazioni interrogazioni e interpellanze, per Borgh invece non è stato inserito perchè semplicemente non è stato richiesto e non è procedura obbligatoria. E mentre l'opposizione rientra in aula, dopo un briefing esterno, Quartarone rincara la dose ricordando anche al Segretario, menzionando l'articolo 42 del TUEL, che a suo avviso questa seduta è illegittima perchè non si può approvare un programma triennale opere pubbliche in seduta urgente. Sarebbe anche illegittima perchè, come ricorda sempre Quartarone, con la delibera di consiglio comunale numero 5 l'aula consiliare decise ed approvò che le convocazioni dei consigli comunali devono essere espletate nelle ore serali. Intanto, e sono le ore 11:20, anche il segretario accusa il termine "stampella" dall'oppositore Quartarone che ricorda il ruolo che riveste, cioè quello di garante. Nel video si percepisce che il segretario ha il microfono spento ed è difficile capire cosa egli ha risposto. Invece è perfettamente funzionante quello di Borgh che ribatte che quella delibera, la 5, ha espresso un indirizzo non un obbligo: in sintesi bisognerebbe modificare il regolamento del consiglio comunale, e che l'ordine del giorno è stabilito dal regolamento e dallo statuto e non dalle delibere. Come un film già visto, si accendono i toni e le parole trasparenza, legalità, legge e fuorilegge rimbombano in aula in un miscuglio verbale creato da Quartarone, Borgh e sindaco Bruno, degno del più caotico frullato fruttato. Si percepisce che non si capisce nulla o quasi, tranne la frase a gran voce di Quartarone che ricorda ai presenti che l'amministrazione Bruno è senza maggioranza e che sarebbe meglio dimettersi. Al minuto 00:16:26, come appunto ricorda il contatore del video player, prende parola il consigliere di "opposizione" Alessandro Runza che dichiara "voglio fugare ogni dubbio sulla scelta che farò e la prima scelta è quella di rimanere in aula consapevole di garantire il numero legale necessario per l'espletamento della seduta ad una maggioranza frantumata..." ed ecco che accade quello che non dovrebbe! Dopo il temine "frantumata" nel video on line si avverte una sorta di taglio. Perchè il discorso del consigliere non si conclude normalmente? Chi gestisce i video dei consigli comunali? E' possibile fare un "taglio" in diretta? E perchè proprio nel caso di Runza si avverte questa "anomalia"? Domande che forse un giorno troveranno risposte, intanto la storia del consiglio comunale continua e i toni da accesi diventano bollenti: si alza l'opposizione, si grida, si parla di vergogna ed intervengono le forze dell'ordine per sedare gli animi, si ricorda la democrazia, il vice sindaco che gesticola contro la maggioranza, insomma uno spettacolo indecoroso che sottolinea la grave situazione politica che regna a Pachino. Nel parapiglia generale è sempre il consigliere Quartarone che grida al segretario Blundo di fare subito la verifica del numero legale e, mentre Runza ritorna in poltrona, il Presidente ricorda che la non approvazione del piano programma triennale opere pubbliche è un grosso torto alla cittadinanza e ai cittadini. Si procede comunque all'appello per la verifica del numero legale: con soli 7 presenti ( Spataro Sebastiano, Santacroce, Fronterrè, Borgh, Petralito, Lauretta e Runza ) e 13 assenti la "seduta è vergognosamente chiusa", annuncia il Presidente del Consiglio Turi Borgh. L'approvazione del piano programma triennale opere pubbliche, quindi, affonda e svanisce nel nulla...


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