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Assolto Chiaramida per droga diretta a Malta e sentenza di non luogo a procedere per Vizzini.

Due distinti processi che hanno visto protagonisti gli avvocati Caruso Verso e Gurrieri.

Pubblicato il 11/10/2018

Assolto Chiaramida per droga diretta a Malta e sentenza di non luogo a procedere per Vizzini.

l giudice monocratico del Tribunale di Ragusa, dottor Elio Manenti, accogliendo le richieste dell’avvocato Paolo Caruso ha assolto Diego Chiaramida, quarantaquattrenne pachinese, dall’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo era stato fermato dalla guardia di Finanza di Pozzallo nell’aprile del 2017 mentre stava per imbarcarsi per Malta insieme ad Amerigo Cultraro. Nel bagaglio di quest’ultimo (la cui pena è stata di recente ridotta in appello a un anno e quattro mesi, con la concessione della condizionale) i finanzieri rinvennero circa tre kg di marijuana e un panetto di hashish del peso di cento grammi mentre nulla fu trovato addosso a Chiaramida. Il difensore dell’imputato sostenuto che la mancata suddivisione della sostanza stupefacente fosse la prova evidente che Chiaramida ignorasse lo scopo del viaggio. Ove i due fossero stati complici, infatti, avrebbero suddiviso il carico sia per poter meglio occultare il voluminoso quantitativo sia perchè ove solo uno fosse stato controllato l’atro avrebbe portato a destinazione metà del carico, riducendo le perdite. Il coimputato, anch’egli difeso dall’avvocato Caruso, sin dall’udienza di convalida aveva ammesso di essere l’unico responsabile dichiarando l’estraneità di Chiaramida che si era determinato a fare compagnia all’amico perchè quest’ultimo gli pagava il viaggio e l’alloggio nell’isola. Il giudice sposando le tesi dell’avvocato Paolo Caruso ha assolto l’imputato per non aver commesso il fatto. *** Il Gup del tribunale di Siracusa, Andrea Migneco, ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti del pachinese Massimo Vizzini (1973), difeso dall’Avv. Giuseppe Gurrieri. Vizzini era accusato del reato di detenzione ai fini di spaccio di 590 grammi di hashish, rinvenuto dai militari della Guardia di Finanza, in parte lanciato dal finestrino in corsa e in parte all’interno di un’autovettura sottoposta a controllo nei pressi dell’isola di Ortigia; i fatti si verificarono nel mese di maggio del 2015. All’esito della discussione del Pm Stefano Priolo e dell’avvocato Giuseppe Gurrieri, il Gup Migneco a conclusione dell’udienza preliminare, ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere ritenendo che l’azione penale, se proseguita non avrebbe potuto portare ad una pronuncia di colpevolezza in ragione del fatto che, all’esito delle indagini e delle dichiarazioni del coimputato Taleb Rafik, e dalle risultanze documentali, Vizzini era estraneo ai fatti contestati ottenendo così una sentenza di non luogo a procedere per non aver commesso il fatto.


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