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Pachino. Cronaca di un macabro venerdì d'ottobre.

Il 19 ottobre al cimitero di Pachino polizia scientifica e medico legale: perchè?

Pubblicato il 28/10/2018

Pachino. Cronaca di un macabro venerdì d'ottobre.

Se lo chiede una intera città e non solo..., e la domanda fissa e perpetua rimane scolpita sulla coscienza per poi riecheggiare tra bar, supermercati e sotto i "gossippari" alberi e tendoni di Piazza Vittorio Emanuele: che cosa è successo al Cimitero di Pachino? Riavvolgendo il nastro velocemente sappiamo soltanto che in un sereno e semplice mercoledì un gruppo di poliziotti con autovetture civetta, giungono al camposanto per osservare, sondare e blindare lo stesso. Il controllo è totale e h24: ad ogni ora del giorno e della notte, le forze dell'ordine vigilano l'area del cimitero, all'interno e all'esterno e non sono mancati controlli a chi, ignaro di tutto, si è avvicinato tra le mura che lo circondano. Incomincia quindi a spargersi la voce tra la cittadinanza e tutti si chiedono il perchè di questa presenza fissa al cimitero della Polizia di Stato. Incredibilmente se lo sono chiesti anche tutti quelli che ci lavorano e che gestiscono gli uffici cimiteriali del Comune di Pachino: dirigenti, responsabili, tecnici e semplici addetti sono rimasti con un grosso punto interrogativo sul capo, infatti neanche a loro è stata data risposta. Passano i giorni e il film è uguale, i poliziotti rimangano sul posto e un intero paese incomincia a capire che sotto sotto (è proprio il caso di dirlo) c'è qualcosa di particolarmente grave. Arriva venerdì, il giorno fatidico, perchè è proprio il 19 ottobre che dalla semplice azione di vigilanza e controllo si passa ai fatti. Di buon mattino i poliziotti si moltiplicano fino ad essere 10, oltre a personale di polizia giudiziaria, il tutto arricchito da macchine fotografiche, telecamere, computer portatili e altri magnifici strumenti tecnici degni di un film di Fox Crime. Giunge anche una equipe da Siracusa, si tratta di una agenzia funebre e l'area viene delimitata con del nastro con su scritto "Polizia di Stato": il cimitero comunale rimane tuttavia aperto al pubblico ma in quello spazio è vietato entrare. Viene ordinato a manovali del luogo a dirigersi verso delle specifiche tombe e quindi a prelevare 3 bare. Intanto arrivano sul luogo delle semplici persone che poi si scoprirà essere i parenti dei defunti che riposano proprio in quei sarcofagi. Un uomo di Portopalo di Capo Passero racconta che circa 4 anni fa ha perso la moglie e che oggi gli uomini della scientifica dovranno aprire quella bara. Un colpo al cuore, un doppio dolore che ritorna dopo anni ma la Polizia di Stato deve agire. Stessa sorte toccherà ad una mamma con il figlio, giunti da Pozzallo perchè convocati: in questo caso sarà la bara contenente il papà/nonno scomparso 8 anni fa ad essere scoperchiata. La procedura non è semplice e gli addetti non impiegano poco tempo a svelare il macabro contenuto agli inquirenti. L'aria del cimitero di Pachino quindi cambia, un odore ripugnante ed insopportabile che colpisce i presenti muniti di specifiche mascherine. Intanto passa il tempo, le 3 bare sono aperte e tutti si fermano: si attende l'uomo chiave, colui che ha in spalla circa 40 anni di onorabile servizio svolto tra cadaveri, autopsie e relazioni nefrologiche, stiamo parlando del medico legale. Stupore tra i presenti, anche tra chi lavora presso gli uffici comunali e la domanda quindi sorge spontanea: "Il medico legale è stato convocato... cosa vorrà cercare o capire il dottore su gente deceduta parecchi anni or sono?" Il mistero si infittisce e la tensione sale, i parenti sono nervosi ma anche increduli so ciò che sta accadendo, anche perchè nessuno aveva riferito loro cosa sarebbe successo il 19 ottobre al cimitero di Pachino... e ai loro parenti defunti! E mentre le supposizioni si accavallano e il sole si fa sempre più forte, arriva il medico legale che si addentra all'interno dell'edificio per osservare qualcosa.... ma cosa, rimane tutt'oggi un mistero. Sembrerebbe che si tratti di rilievi necroscopici a seguito di una denuncia fatta da un privato presentata all’autorità giudiziaria. E’ mezzogiorno quando succede qualcosa: forse sarà una prassi oppure le indagini avrebbero trovato un importante pezzo del puzzle, fatto sta che medico, inquirenti e poliziotti incominciano ad indossare vestiti speciali, guanti e maschere particolari. Le telecamere della scientifica hanno registrato tutto e solo gli addetti ai lavori avranno potuto immortalare ciò che cercavano e trovare risposte alle indagini. Ma cosa? Perchè proprio quelle 3 bare? Sulla vicenda vige il massimo riserbo, ma ciò nonostante, in molti in città continuano a chiedersi cosa è successo al Cimitero di Pachino? Scritto da Ivan Sortino.


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