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Pachino e la politica infuocata.

Dopo l'acceso consiglio comunale del 29/11 ecco nel dettaglio le reazioni di Sindaco e Opposizione.

Pubblicato il 02/12/2018

Pachino e la politica infuocata.

Fonte: www.nuovosud.it- I toni della politica a Pachino si sono alzati quando l'esito del voto dell'aula ha di fatto bocciato il rendiconto ed il Bilancio. Il sindaco Roberto Bruno doveva immaginarselo che i numeri non li aveva. Il primo cittadino ha improvvisato un vero e proprio show in aula, proseguito dalle sue parole sul suo profilo Facebook. Ha fatto volare parole grosse contro l'opposizione, facendo nomi e cognomi di quelli che ha definito gli "irresponsabili". Bruno ha scritto sul social: "La mancata approvazione del Rendiconto e del Bilancio di previsione blocca i trasferimenti statali, per cui i consiglieri di opposizione saranno responsabili del mancato pagamento degli stipendi dei dipendenti fino a gennaio. Un voto contrario anche al Piano triennale delle opere pubbliche che causerà il blocco dei fondi per importanti finanziamenti di opere pubbliche: per la serie “tanto peggio, tanto meglio!” Un gesto vergognoso fatto contro i cittadini di Pachino e non contro il governo cittadino: certo, tanto chi ostenta, come i consiglieri Ristuccia e Fortunato, il proprio tenore di vita se ne frega della gente che campa una intera famiglia con uno stipendio, e se ne frega delle opere pubbliche a beneficio della città. Questa gente non si pone il problema di come una famiglia debba riuscire a campare e giocano a fare i politici sulla pelle delle persone. E pensare che Ristuccia ha velleità di fare il sindaco di questo Comune: già come consigliere comunale in questi anni di opposizione ha fatto più danni di un esercito di lumache, figuriamoci se malauguratamente dovesse rivestire altri ruoli". Bruno prende di mira pure Corrado Quartarone eletto con Piazza pulita: "Cosa interessa all’uomo di Pippo Gennuso degli stipendi dei dipendenti comunali? Tanto lui viene pagato per l’attività di factotum, tra cui rappresentare gli interessi del consorzio Granelli. E poi il solito consigliere Nastasi: se non vede in giunta parenti di primo o al massimo secondo grado (sorelle, nipoti) diventa furioso. Per non parlare del consigliere Campo: odia il Sindaco e l’intera amministrazione non per motivazioni legate all’attività amministrativa e punti di vista politici, ma solo per motivi esclusivamente personali, noti a tutti". A replicare al sindaco, è proprio Quartarone. "Meglio essere vicini a Gennuso che all'accoppiata Lumia - Crocetta, risaputamente amici del sindaco Bruno. Io non lavoro per il Consorzio Granelli, se lo metta in testa, il signor Bruno". Sul fronte politico il consigliere di opposizione si toglie qualche sassolino dalla scarpa: " Il sindaco di Pachino continua a versare lacrime da coccodrillo. Lo fa per coprire la sua inadeguatezza ad amministrare la città, che con il suo governo ha toccato il fondo. Assume anche i panni del Pinocchio cercando di aizzare dipendenti comunali e cittadini, scaricando le sue responsabilità sugli altri. Un gioco squallido che gli si ritorcerà contro. Difende le sue malefatte con attacchi personali, come in occasione della mancata approvazione del Bilancio e del rendiconto, innescando un clima forcaiolo tra la gente. Non sarà così, perché a Pachino i cittadini non vedono l’ora di mandarlo a casa - dice Quartarone - Siamo arrivati al paradosso, perché si scaglia contro i consiglieri di opposizione, come se fossero loro i responsabili del suo fallimento. Il sindaco Bruno avendo sempre avuto una maggioranza ondivaga, non può pensare di chiedere soccorso a suo piacimento. La città è a pezzi, i dipendenti comunali vantano due mesi di stipendi, ottobre e novembre, che presto saliranno a quattro con la tredicesima mensilità e non può addossare la colpa all’opposizione. L’incapacità è sua. Tutto questo lo sanno puri gli alunni delle elementari. E’ Bruno a non dare i soldi ai nostri papà perché è solo un fantasma telecomandato da un partito, quello di Lumia, Crocetta & company che non c’è più. Poi è davvero paradossale che si scandalizzi perché i consiglieri di opposizione non gli hanno votato il Bilancio. Ha memoria corta il Signor Bruno, ha dimenticato che lui da semplice consigliere non l’ha votato per due volte. Ma è doveroso per i cittadini fare una serie di puntualizzazioni: Bruno ha portato il comune al pre dissesto, nel rendiconto di gestione 2017 risulta un disavanzo di amministrazione di 13.500.000,00; Bruno ha affidato all’Agenzia Mazal la riscossione dei tributi senza gara di appalto, senza un contratto e poi si è scoperto che questa società non era nemmeno iscritti all’albo dei riscossori. Il risultato? Si sono portati via i soldi dei tributi pagati dai pachinesi. Bruno che ha fatto per ben due volte il consigliere comunale di opposizione non ha mai votato un bilancio previsionale e un rendiconto di gestione, adesso ha la sfacciataggine di definire i consiglieri di opposizione ‘irresponsabili’. Bruno si è presentato in aula con 7 consiglieri di maggioranza, non sono in grado nemmeno di fare un consiglio in seconda seduta, perché non ha i numeri Bruno nel piano triennale delle opere pubbliche aveva inserito due progetti di finanza, uno riguardava la costruzione di un colombario da affidare ai privati e l’altra l affidamento della pubblica illuminazione. Durante l amministrazione precedente il sindaco Bonaiuto aveva inserito nel piano triennale delle opere pubbliche il project financing del cimitero e il consigliere Bruno era uno dei più accaniti oppositori con tanto di volantini del PD e fece pure una petizione popolare contro l’affidamento del cimitero ai privati. Bruno capisca il suo fallimento. Si dimetta per dignità chiedendo scusa ai pachinesi".


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