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Comune di Pachino sciolto per infiltrazioni: le reazioni.

Interventi di Bruno, Borrometi, Marzana, Fortuna, Metallo, Arangio, Cambiamenti e Campo.

Pubblicato il 16/02/2019

Comune di Pachino sciolto per infiltrazioni: le reazioni.

Lo scioglimento del Comune di Pachino, anche se preannunciato dall'insediamento della Commissione Prefettizia il 23 Aprile del 2018, ha tuttavia fatto "esplodere" le reazioni politiche e sociali di chi vive e lavora nel territorio. Ecco cosa ha dichiarato l'ex Sindaco Bruno: È stato pubblicato oggi pomeriggio il provvedimento di scioglimento del Consiglio Comunale di Pachino "per forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che espongono il Consiglio Comunale a compromissioni del buon andamento dell'attività amministrativa". Si tratta di un provvedimento ingiusto e abnorme, che danneggia l'intera città ed il suo tessuto produttivo. Io e la mia amministrazione abbiamo sempre lavorato nell'interesse della città e della collettività, nel pieno rispetto della trasparenza e della legalità.Sciolgono un Comune per responsabilità di un Consiglio Comunale che era già decaduto per inadempienze e incompetenza. È evidente che si tratta di una operazione politica ad opera di un governo ostile. Siamo tornati ai tempi di Crispi e del prefetto Colmayer, utilizzato per colpire politicamente le prime amministrazioni socialiste della Sicilia. Leggeremo le carte contenenti non solo i fatti contestati, relativi agli elementi concreti, univoci e rilevanti, ma soprattutto i nomi di quelle persone direttamente coinvolte con i fatti addebitati.Leggeremo le carte attentamente e agiremo, ad ogni livello, per rendere giustizia ad una squadra che ha lavorato con passione, energia e legalità. Affermo con forza che nessuno di noi è stato coinvolto in procedimenti penali: nè io, nè i miei assessori, nè i consiglieri comunali di maggioranza che sono stati al mio fianco fino all'ultimo. Ovvio che presenteremo ricorso rispetto a questo provvedimento che, ribadisco, ha una chiara connotazione politica. Ringrazio vivamente Gianni Scala, Santina Baglivo, Giuseppe Cannarella e Andrea Nicastro per il lavoro fatto in questi anni. Ringrazio i consiglieri comunali di maggioranza che mi hanno sostenuto fino alla fine. Ringrazio quei funzionari del Comune di Pachino che hanno dimostrato attaccamento all'Ente in un momento storico particolarmente difficile sotto il profilo economico. Ad majora!" Non tarda la risposta di Giuseppe Andrea Campo ex consigliere comunale a fianco prima di Bruno ma poi passato in opposizione. "Quindi la Commissione Prefettizia ha lavorato 6 mesi, per poi sentirsi dire che la colpa è dell'opposizione? Quali atti amministrativi propone e approva l'opposizione? I famosi sig. No che non approvano i bilanci farlocchi che porteranno il comune in dissesto finanziario? Chi li ha subiti i condizionamenti l'opposizione o la maggioranza datata 12/07/2017? Vedo che il colpo subito da i suoi primi segni di squilibrio. Leggeremo insieme le motivazioni e ne vorremo conto e ragione nelle sedi opportune per la difesa del buon nome di Pachino, perchè chi l'ha infangato ne paghi le conseguenze. Nel frattempo, ai più arditi ed irriducibili, consiglio una buona rilettura dell'articolo 143 del decreto legislativo n° 267 del 18/08/2000." Anche l'avvocato Fabio Fortuna del Movimento 5 Stelle di Pachino ha voluto dire la sua: "Oggi si è vissuta la pagina più nera della nostra Città: lo scioglimento del consiglio per infiltrazione o condizionamento mafioso. Si dovrebbero attendere le motivazioni, ma incredibilmente Roberto Bruno ha attaccato gli organi istituzionali parlando di provvedimento abnorme adottato da un governo ostile. Bruno, posso permettermi: l'abnormita' è una categoria giuridica che non c'entra niente con quanto da lei detto. È il tuel che disciplina la materia. Per quanto riguarda il governo ostile, l'accesso per mafia a Pachino veniva da Minniti, governo Gentiloni." Anche l'Onorevole Marzana sempre dei grillini ha voluto dire la sua sulla questione: "Se qualcuno pensa, a partire dall’Ex Sindaco Roberto Bruno, che lo scioglimento del Consiglio Comunale di Pachino possa avere ripercussioni negative sull’economia legata al noto pomodorino, si sbaglia di grosso. L’esportazione del Pomodoro di Pachino nei mercati europei è già in netto calo da almeno due anni ( -16,5%), in controtendenza rispetto all’andamento dell’export delle altre eccellenze siciliane (ortofrutta, vini, liquori). La Verità è che il Provvedimento del Governo Nazionale permetterà di liberare il Comune dalle infiltrazioni mafiose e di ripristinare il terreno sano della legalità, condizione essenziale per il pieno rilancio dell’intero Settore Agricolo di Pachino." Immancabile il post su quanto accaduto da parte del giornalista Paolo Borrometi il quale dichiara: "Lo scioglimento per mafia del Comune di Pachino non riguarda i cittadini ma chi ha permesso i patti col diavolo. E che qualcuno stia già iniziando a invocare i complotti sinceramente mi fa schifo. Perché non rifiutavate i voti dei consiglieri comunali eletti dal capomafia? Dove eravate quando, da tre anni, lanciavo allarmi su allarmi? Dove siete stati mentre ricevevo quelle minacce di morte dal capomafia Giuliano? Perché non vi siete costituiti parte civile in quel processo? Pachino libera dalla mafia e dai condizionamenti mafiosi. Viva lo Stato che ha posto rimedio a questa grave situazione. Viva i cittadini di Pachino che, lo sottolineo, non sono i responsabili di questo scioglimento per mafia." Non manca nella lista nemmeno il comunicato del movimento CambiaMenti il quale recita: "Abbiamo appena appreso dai media la notizia dello scioglimento dell’amministrazione comunale a seguito dell’accertamento di forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata nella vita amministrativa di Pachino. Con il decreto di scioglimento il Governo ha posto un punto fermo alla vicenda che, da mesi, interroga la nostra comunità e che ha portato tutte le forze politiche di opposizione all’ex sindaco Bruno a soprassedere sulla imminente scadenza elettorale del 28 aprile 2019. Per poter esprimere giudizi di natura politica, però, riteniamo indispensabile leggere le motivazioni che hanno condotto il Governo ad un tale grave provvedimento che non fa certo onore ad una comunità laboriosa come la nostra. L’unica cosa che ci sentiamo di dire a caldo è che abbiamo avuto ragione a lamentare, segnalare e denunciare in seno al Consiglio Comunale, con i comunicati stampa alla cittadinanza e con Atti indirizzati alle autorità preposte i condizionamenti esterni nell’attività di governo della città e che, se si è arrivati allo scioglimento, è perché le Autorità Giudiziarie e Governative competenti hanno accertato fatti e/o atti che rendevano manifesti i detti condizionamenti. In questo momento così difficile vogliamo rassicurare la cittadinanza tutta che il nostro impegno al servizio della collettività di Pachino continuerà con lo stesso impegno dimostrato in questi cinque anni e che siamo pronti a lavorare con tutte le persone che hanno a cuore il bene della nostra città." Altra manifestazione più energica e d'impatto per la Lega di Pachino con il coordinatore Giordano Di Raimondo Metallo che con un cartellone e in diretta Facebook (Trovate il video sulla pagina ufficiale di Pachinocamnews) si è recato al municipio di via XXV Luglio sotto una pioggia insistente mentre intento a spiegare le varie vicende che hanno reso in negativo protagonista l'amministrazione Bruno e lo scioglimento. Sul cartellone rigorosamente sfondo verde la scritta inequivocabile "Salvini pulisce Pachino dal PD" e poi sotto "Bruno a casa". Il video è stato visto da circa 3000 utenti. In conclusione Roberto Arangio del movimento ORAPachino, il giovane politico dichiara: "Dal 23 Aprile dell'anno scorso, giorno in cui si insediò la commissione prefettizia, ho subito inteso che il Comune sarebbe stato sciolto per infiltrazioni, la commissione non si insedia tanto per... ma ciò è accaduto perchè appunto ci sono stati dei motivi, motivi che ancora il nostro Roberto Bruno non vuole comprendere o fa finta di non capire. Non c'è nulla da festeggiare, anzi, ma credo fermamente che adesso c'è invece da costruire per il futuro della città che, stando su quanto scritto dal documento a firma del Ministro Salvini, sarà pronta ad accogliere un nuovo Sindaco e una nuova compagine politica tra 18 mesi: serve un periodo di depurazione e risanamento e sono certo che i commissari che saranno presenti al Comune al posto del Sindaco riusciranno in maniera ineccepibile nell'intento, proiettando così Pachino in un futuro più roseo per tutti."


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