HomeCronacaPachino: la storia di Nino “pilu vieccio”

Pachino: la storia di Nino “pilu vieccio”

“Nino si trovava in una casa abbandonato a se stesso insieme ad altri 5 anziani”- è ciò che ieri, Tania Barone ha raccontato alla redazione di Cam News.

Tania aveva appena 22 anni quando un giorno, mentre andava a trovare un familiare nel palazzo in cui si trovava la casa dell’orrore, ha incontrato Nino, che le ha mostrato lo scempio in cui viveva. Entrando, Tania ha subito percepito la situazione di degrado in cui riversavano i poveri anziani, dovuta all’odore sgradevole e allo stato penoso in cui l’uomo che li doveva accudire li lasciava. “Ho notato subito che sotto il tavolo vi era un materasso in cui purtroppo vi erano degli escrementi, motivo dell’eccessivo odore insopportabile dentro casa” ci racconta colei che ha visto con i propri occhi tale situazione, e ancora aggiunge: “il cibo veniva dato loro in delle scodelle, come si fa con gli animali”. Recandosi immediatamente dalla Polizia, il comandante Lo Iacono ha immediatamente attivato tutte le misure necessarie per tirar fuori le 6 vittime da quello scempio, sotto le grinfie di un uomo che percepiva le loro pensioni e in cambio gli garantiva una vita da film Horror.

Fortunatamente la vicenda ha avuto un lieto fine: Nino e gli altri anziani sono stati accolti in una casa di riposo in cui le assistenti li accudivano amorevolmente e gli riservavano tutte le cure necessarie, certi che non avrebbero mai dimenticato l’eroico gesto che Tania, così giovane e impaurita, ha fatto per loro, salvandogli la vita. L’uomo che si approfittava di loro fu denunciato, e dopo 5 anni di processi, ha ottenuto la giusta condanna per aver abusato di 6 indifesi anziani.

Nino, gentile e sempre sorridente, resterà sempre nel cuore di tutta la comunità pachinese.

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