HomeCronacaPachino: incontro di rete all’Istituto Silvio Pellico sulla dispersione scolastica

Pachino: incontro di rete all’Istituto Silvio Pellico sulla dispersione scolastica

Sono alquanto alte le percentuali degli alunni che, purtroppo, fanno ancora registrare nella zona sud del Siracusano fenomenologie di dispersione scolastica, sebbene in calo rispetto agli anni precedenti. È quanto emerso durante la riunione organizzata dall’Osservatorio d’area contro la dispersione scolastica e la promozione del successo formativo, che si è svolta lunedì 5 dicembre presso la sede centrale del primo istituto comprensivo Silvio Pellico di Pachino. Il Dirigente scolastico dell’istituto, Dott.sa Liliana Lucenti, e l’operatore pedagogico territoriale, Dott. Corrado Muscarà, hanno condiviso, con le altre scuole facenti parte dell’area dell’Osservatorio, i dati rilevati sul fenomeno della dispersione scolastica. Oltre ai Dirigenti e ai docenti referenti per il contrasto alla dispersione scolastica delle scuole che fanno parte dell’Osservatorio d’area, la riunione ha visto la presenza della Dott.ssa Patrizia Magnano, docente referente provinciale dell’AT di Siracusa per il contrasto alla dispersione scolastica, e quella di alcuni operatori dei servizi sociali di zona, i quali hanno manifestato anche loro delle criticità a gestire le varie problematiche
\ L’osservatorio d’area con sede nel primo istituto della città di Pachino opera su tutte le scuole dei Comuni di Pachino, Rosolini, Noto, Avola, Canicattini Bagni, Palazzolo, Buccheri, Ferla Cassaro. Per monitorare il fenomeno della dispersione scolastica ha attivato, in raccordo con l’Osservatorio regionale della Sicilia, un servizio che consente di rilevare in modo sistematico le principali variabili connessi alle diverse situazioni di dispersione scolastica e, nel contempo, di intervenire in modo tempestivo sui casi rilevati e segnalati dalle scuole.
Dal primo report dei dati comunicato durante la suddetta riunione è emerso che i disagi economici, sociali e culturali in cui versano le famiglie del territorio rappresentano le motivazioni principali che determinano le diverse forme di dispersione scolastiche.
Tra le tante proposte avanzate durante la riunione, si è ritenuto opportuno rafforzare la rete di lavoro tra l’Osservatorio, le scuole e le altre agenzie extrascolastiche presenti nel territorio, con particolare attenzione al raccordo sistematico con i servizi sociali e le cooperative sociali. Per avviare tale raccordo e rendere più operativo il servizio di contrasto al fenomeno in argomento, si è pensato di attivare nel territorio diverse Reti di Educazione Prioritaria (REP). Ciò potrebbe consentire alle scuole dell’osservatorio di garantire un servizio di intervento pedagogico più mirato, in grado di rispondere ai diversi bisogni rilevati con adeguati strumenti.

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